Vai al contenuto

Maria Montessori

L’aver visto recentemente il film “Maria Montessori La novelle femme” della regista Lea Todorov mi da l’occasione per scrivere due parole su questa donna del ‘900.

Innanzitutto è stata una delle prime donne a laurearsi in medicina e non senza sacrifici, come si evince anche dalla trasposizione cinematografica.

                          

Per Maria non è stato facile far parte di una comunità scientifica composta prevalentemente da uomini, nel campo della medicina erano ancora molti i pregiudizi nei confronti del genere femminile.

Presso la clinica psichiatrica di Roma , in collaborazione con il Dott. Montesano , si dedicò al recupero dei bambini e delle bambine con problemi psichici. Durante i suoi studi ottiene i recupero di molti bimbi attraverso un percorso di educazione adeguato, con lo scopo di inserirli nella comunità e permettere a volte una vita normale.

Dalla relazione con Montesano nacque un figlio, Mario, che Maria partorì di nascosto e affidò ad una famiglia di un paesino del Lazio. Solo 14enne potrà tornare a vivere con la madre.

                     

Il metodo montessoriano parte dallo studio di bambini con problemi psichici espandendosi allo studio dell’educazione di tutti i bambini. E’ praticato oggi in circa 60.000 scuole di tutto il mondo, ha permesso una svolta in quel periodo storico in quanto l’educazione era allora molto rigida.

Ecco alcuni principi fondamentali del metodo Montessori :

  • Educare il bambino all’indipendenza
  • Mai impedire ad un bambino di fare qualcosa perché troppo piccolo, dimostrare fiducia nel rispetto della sicurezza
  • Abituare il bambino a fare qualcosa con precisione è un ottimo esercizio per sviluppare l’armonia del corpo
  • L’educatore montessoriano deve essere un angelo custode e non interferire quasi mai ( deve comunque intercedere in modo deciso e fermo quando il bambino esegue qualcosa di rischioso per se e per gli altri )
  • Mai forzare il bambino a fare qualcosa
  • Educare al contatto con la natura
  • Innaffiare le piante e prendersi cura degli animali abitua alla previdenza
  • Sviluppare i talenti e mai parlar male di un bambino
  • L’ambiente scolastico deve essere a misura di bambino
  • I bambini sono viaggiatori della vita e noi i suoi ciceroni

In effetti sono argomenti che non tutti possono condividere, questo metodo non sarebbe ad esempio adatto a tutti i tipi di attività.

              

Tornando alla pellicola, è un’opera sul femminismo prima ancora che un film biografico. Jasmine Trinca veste splendidamente il ruolo di questa famosa educatrice, a mio parere la sceneggiatura è un po’ scontata ; da segnalare che per la regista si tratta di affrontare un tema delicato avendo dato alla luce una bambina neurotipica nel 2017, alla quale ha dedicato la pellicola.

E’ commovente la scelta di utilizzare bambini realmente affetti da problematiche mediche; sarebbe stato più facile ricorre a giovani attori senza talei difficoltà, ma il risultato sarebbe stato completamente diverso e più finto !

Per restare sempre in argomento vorrei segnalare e consigliare la serie Netflix ” Tutto chiede salvezza” (1°/2° stagione ) tratte dal libro omonimo di Daniele Mencarelli. Sto leggendo proprio in questi giorni ” Fame d’aria” , scrittura pulita, audace, coraggiosa perché Mencarelli entra nei meandri dello spettro autistico.

Da non dimenticare che sugli schermi tv possiamo trovare ” Pablo” un cartone animato importante. S tratta di un programma animato rivolto a tutti, ma pensato in particolare per i più piccoli, che affronta il tema dell’autismo e della diversità.

In attesa di scoprire nuovi film al cinema e interessanti libri in biblioteca, a presto…..

La vostra Tella movie lover and reader…..

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *