Eccomi a voi per continuare a parlarvi di un argomento che è piaciuto tantissimo !!!
Avrete sicuramente letto il mio articolo precedente e come promesso vorrei scrivere ancora qualche consiglio e precisazione.
Importantissimo sottolineare che i consigli dietetici suggeriti nel mio primo articolo non devono durare per più di 6/8 settimane . Lo scopo è di suggerire un’alimentazione personalizzata che possa aiutarvi a diminuire alcuni fastidi legati alla sindrome del colon irritabile.
Un concetto fondamentale è quello di non colpevolizzare sempre il glutine ( o altri nutrienti ) nella nostra alimentazione, ma è opportuno identificare anche altri alimenti ( FODMAP ) come potenziali responsabili di almeno in parte dei disturbi gastro intestinali cosi’ detti funzionali.
Si parla di disturbi “funzionali” quando indagando dal punto di vista medico si riscontra che è tutto normale, ovvero l’esame fisico e i test di laboratorio, radiologici e endoscopici non evidenziano rilevanti alterazioni infiammatorie, infettive o tumorali.
La dieta a basso contenuto di FODMAP si articola in due fasi : la fase di eliminazione degli alimenti ad alto contenuto di FODMAP e la fase di reintroduzione graduale degli alimenti.
Come ogni dieta , il consiglio è quello di affrontarla con l’aiuto di un esperto nutrizionista che ne garantisca la correttezza e l’adeguato bilancio calorico o nutrizionale.
Un libro interessante è quello scritto da Cinzia Cuneo ” La dieta FODMAP ” .

Tornando alla fase di reintroduzione degli alimenti è interessante notare che si esegue con il cosi’ detto test di riesposizione ( piccole quantità in 7 giorni ).
Eccovi un esempio :
- per reintrodurre il fruttosio si può cominciare con 1/2 cucchiaini di miele
- per la reintroduzione del lattosio è consigliata mezza tazza di latte
- per la categoria dei fruttani sono consentite due fette di pane o un piccolo piatto di pasta ( per i celiaci accertati una piccola porzione di broccoli )
- per i galattani mezza tazza di fagioli ( 50 g )
- per i polioli ( sorbitolo e mannitolo ) due albicocche secche o 90 g di funghi
In questo modo nel giro di 5 settimane , in modo personalizzato, si può capire, in base alla ricomparsa dei sintomi, quali alimenti ( o classe di FODMAP ) sono più o meno adatti alla dieta di ciascuno.
Seguire una dieta a basso contenuto di FODMAP a vita non è consigliato, per non incorrere in carenze e deficit nutrizionali.
Inoltre la fase di reintroduzione servirà al nutrizionista per individuare la quantità limite di assunzione senza dover eliminare del tutto l’alimento FODMAP.

Eccovi allora qualche ricetta come suggerimento ( delle quali vi scriverò nel prossimo post ) :
- Bruschetta con verdure e veli di parmigiano ( pane casereccio senza glutine )
- Spaghetti senza glutine in salsa di gamberetti e zucchine
- Julienne di pollo sabbiati al profumo di erbe mediterranee
- Filetto di tonno in crosta di panure al basilico
- Torta di polenta al limone
Spero di esservi stata utile per il vostro benessere, non sarà il solo argomento di cui vorrei parlarvi…ho ancora tante idee in testa….non vi anticipo nulla!!!!
Appuntamento a presto !!!
La Vostra Tella “gourmet”……